Stallman a Genova
Esattamente una settimana fa Richard Stallman è intervenuto alla Biblioteca Berio con un discorso su "Copyright vs Community". Ho registrato e trascritto il discorso in inglese, che potete leggere integralmente qui.
Per semplificare la lettura qui sotto c’è un "indice" ai principali argomenti trattati:
- Origini del movimento free software
- Le 4 libertà fondamentali del software libero
- Si possono applicare le 4 libertà all’hardware?
- Si possono applicare le 4 libertà alle opere letterarie e artistiche?
- Copyright nell’antichità
- Copyright con l’avvento della stampa
- Copyright come legge industriale, non per le persone
- Copyright nell’era digitale
- Effetti sociali del file sharing
- Proposta di rinegoziazione dei diritti a favore delle persone
- Pressione delle aziende per estendere la durata del copyright
- Pressione delle aziende per estendere l’ambito del copyright: Digital Millenium Copyright Act (DMCA)
- Ebook e la loro minaccia alle libertà
- La campagna delle case discografiche e l’uso di testimonial famosi
- Proposta: ridurre la durata del copyright a 10 anni
- Proposta: tre tipologie di opere
- Tipologia 1, opere di utilità pratica: gli stessi 4 diritti del free software
- Tipologia 2, opere che esprimono opinioni: limitazione sulla possibilità di modificare
- Tipologia 3, opere di intrattenimento: libertà di modificare dopo 10 anni
- File sharing della musica: due proposte alternative per finanziare gli artisti
Visto che alla conferenza avevo il registratore ma non la macchina fotografica, c’è qualcuno che era presente e può gentilmente fornirmi una fotografia dell’evento da mettere sul blog? Grazie a chk root per la foto fornita.
Steko ha detto,
23 giugno 2006 a 12:29
Ottimo! Bel lavoro, complimenti!
Giampiero Granatella ha detto,
25 giugno 2006 a 22:20
Interessante la trascrizione.
Non condivido l’idea di libertà del software e, in generale, delle opere di intelletto di Stallman.
Stallman sembra affermare che la libertà viene offerta dalla facilità di copiare/modificare che le nuove tecnoglogie offrono. A mio parere è sempre l’autore che può (e non deve) concedere le 4 libertà del Free Software, se non le concede queste non possono essere semplicemente pretese.