NetBeans & co.

3 giugno 2006 at 14:20 (Tecnologia)

La scelta di IDE per Java si fa più ampia. Oltre a NetBeans ed Eclipse segnalo anche due strumenti meno diffusi: Java Studio Creator (JSC) e Java Studio Enterprise (JSE). JSC e JSE sono entrambi basati su tecnologia NetBeans. Ne condividono infatti la maggior parte delle funzionalità e l’interfaccia utente. Ovviamente ci sono anche delle differenze.

JSC è un ambiente visuale per applicazioni web. L’idea è di essere semplice da utilizzare e di creare applicazioni di bassa o media complessità in breve tempo. “Visuale” vuol dire che le pagine web sono composte visivamente trascinando i componenti direttamente nella posizione desiderata. Vuol dire anche che operazioni come collegare pagine diverse attraverso un percorso di navigazione avviene utilizzando il mouse. JSC utilizza il round-trip engineering, cioè le pagine create in modo visuale si traducono automaticamente e immediatamente in codice e, similmente, modifiche al codice si riflettono sulla rappresentazione visuale. I componenti disponibili partono da quelli di base e direttamente legati all’HTML, come campi di testo e liste, per arrivare a quelli più complessi come calendari e tabelle in grado di gestire la paginazione e di ordinare i dati in base a colonne diverse. Sono anche disponibili componenti AJAX.

JSC utilizza JavaServer Faces e Java Server Pages, ovvero le tecnologie Java più leggere e recenti per applicazioni web. JSF e JSP unite a query SQL permettono lo sviluppo rapido di applicazioni senza richiedere di imparare tecnologie più complesse di livello enterprise, quali gli Enterprise JavaBeans. Comunque, se questi fossero richiesti, l’integrazione con gli EJB è possibile in Java Studio Creator esattamente come negli altri ambienti della famiglia NetBeans.

JSE è invece l’IDE più orientata allo sviluppo di applicazioni complesse di livello enterprise. JSE sembra una versione di NetBeans stabilizzata e priva di alcune funzionalità recenti disponibili in NetBeans 5. Probabilmente la scelta è appunto di stabilità – più che comprensibile visto che NetBeans 5, non appena uscito, aveva numerosi bug (poi corretti negli aggiornamenti successivi). Detto questo JSE offre due funzioni avanzate non disponibili in NetBeans. Si tratta dell’editor UML e del gestore di web services.

L’editor UML è grafico e permette, tramite il round-trip engineering, di tenere sincronizzati i “class diagram” con il codice Java. E’ una funzione molto interessante soprattutto per chi ha sempre sviluppato a livello di codice e vuole vedere il design dei propri programmi documentato tramite UML.

Il gestore di web services è invece un pannello dove si possono tenere sotto controllo sia le definizioni statiche dei web services, sia la loro esecuzione run-time. Penso che questo pannello vada nella direzione di allontanarsi dai “deployment descriptor” (i vari web.xml) ed avvicinarsi alle “annotations”, ovvero alla specifica, a livello di codice, di metadati che indichino quali porzioni di programma fanno riferimento ad un web service, quali ad un EJB, ecc. Questa evoluzione è benvenuta e risolverebbe gli attuali problemi di incompatibilità fra application server diversi nella gestione dei deployment descriptor.

Ultima nota interessante per il futuro è che l’editor UML ed il gestore di web services di cui ho parlato a proposito di JSE saranno disponibili nella prossima versione di NetBeans, cioè la 5.5. Per il momento chi utilizza NetBeans può avere una preview delle funzionalità guardando gli Enterpise Pack tutorial.

1 commento

  1. Weblog di Paolo Predonzani » Blog Archive » Netbeans con UML plugin ha detto,

    [...] E’ da poco uscito Netbeans 5.5. In un precedente articolo avevo accennato alla disponibilità di un “enterprise pack” contenente un editor UML integrato in Netbeans. Da allora (eravamo a Netbeans 5.0) l’integrazione e la stabilità dei componenti è migliorata. Vediamo le cose un po’ più nel dettaglio. Scopo e funzionalità L’UML plugin è mirato a coloro che vogliono dare maggiore risalto al design rispetto all’implementazione. Ciò risulta utile in caso di sistemi complessi, dove il design deve essere condiviso e concordato fra più persone e dove si vuole mantenere i costi di manutenzione bassi. L’UML plugin permette di creare i seguenti diagrammi secondo la notazione UML: [...]

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